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Guarda che ti sbagli sul nucleare

This note is written in Italian
4 min Malcolm Updated September 25, 2026

Il nucleare in Italia è un discorso che riapriamo ad ogni campagna elettorale.

Partiamo dai fatti.

Il costo dell’energia in Italia è molto più alto della media europea.

Prendiamo i titani europei, Germania e Francia.

La prima ha smantellato le proprie centrali nucleari mentre la seconda ne fa ancora pieno utilizzo.

Nel secondo semestre 2023 l’elettricità per le famiglie costava il 29% in più che in Francia e il 17% in meno che in Germania.

In pratica in Francia un kilowattora costa il 36% in meno che in Germania. E il 68% di tutta la loro corrente viene prodotta dalle loro centrali nucleari (dati del 2021).

Okay.

Quindi abbiamo fatto un errore a smantellare le centrali nucleari? Sì.

Abbiamo rallentato la crescita del paese enormemente, e ogni perdita di crescita si somma negli anni. Un disastro.

Eh, no.

Costruire una centrale nucleare prende tempo, in media 88 mesi (ci torneremo) che sono circa 7 anni.

Questo significa che per provare i benefici di una singola centrale dovremmo aspettare almeno 7 anni. E questa è la media mondiale: in Europa i cantieri durano molto di più. Flamanville 3 in Francia ha richiesto circa 17 anni, Olkiluoto 3 in Finlandia circa 18.

Ora pensa bene al percorso che bisognerebbe fare per avere una centrale in Italia.

Campagna elettorale, Referendum, vincere Referendum, convincere la popolazione locale ad avere una centrale vicino (non riusciamo nemmeno a fare le pale eoliche).

Correzione

Mi sbagliavo, non serve un referendum.

Ah, e un governo in Italia dura in media 14 mesi. Quindi devi sperare che il governo successivo sia in linea e ancora okay con il processo.

Così per più di 6 governi.

Non è realistico in Italia. I nostri genitori hanno fatto sentire la loro voce ed è andata male.

Latte versato.

Ora facciamo un esperimento insieme.

Vieni catapultato in Italia e la devi governare.

Non hai accesso ad un percorso realistico per il nucleare sul tuo territorio.

Hai metà del paese che è in un circolo vizioso di degrado e un’altra metà che è molto produttiva.

Il motore principale della parte in degrado è il turismo e il settore pubblico.

La popolazione si sta rendendo conto che la temperatura continua ad aumentare, vivere senza condizionatore sta diventando impossibile. Il bisogno energetico privato continua a salire.

Che posto migliore da riempire di pannelli solari e pale eoliche?

Questo ti porta diversi vantaggi. Nuovi posti di lavoro per alzare gli stipendi, nuove costruzioni, nuove opportunità per le aziende che vogliono approfittare dei costi dell’elettricità che si abbassano per iniziare a produrre.

Il costo dei pannelli è sceso del 90% negli ultimi venti anni.

E questo andamento continuerà con ogni probabilità

Con un po’ di spirito d’intraprendenza e un po’ di capitale è anche possibile avere pannelli solari da un centinaio di euro.

Stanno diventando abbastanza economici da poterli usare come staccionata (un pannello in verticale a doppia faccia produce di più la mattina e la sera, quando l’energia serve di più, invece di concentrare tutto a mezzogiorno come il nostro setup obliquo tradizionale), sul balcone (EcoFlow) e sul tetto con i soliti pannelli.

Il mare con parchi eolici offshore in posizioni strategiche. Un mondo nuovo.

Aggiornamento:

Ho scritto questo articolo nel 2024 mentre il solare continua a diventare una parte molto importante della produzione energetica mondiale. Sto scrivendo Solarpunk for the Brave and True da qualche anno ormai quindi lascerò l’approfondimento a quel pezzo. I numeri sono cambiati negli anni. Nel secondo semestre 2025 il divario con la Francia è sceso al 16%, ma solo perché il gas è tornato a costare poco: nel primo semestre 2023 era al 64%. Quando tutti tornano al gas è facile allinearsi.

Voglio solo aggiungere una piccola cosa. Il governo Meloni, che sta durando ben oltre le aspettative, ha iniziato il percorso per reintrodurre il nucleare. Sono d’accordo con la direzione. L’approccio è molto italiano, target 2032, nuovi reattori, piccoli. La maggior parte dei miei dubbi rimane e non scommetterei che nel 2032 l’Italia sarà una nazione nuclearizzata.

Fonti

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