Referendum Giustizia

Malcolm Aggiornato 21 marzo 2026

Referendum Giustizia

Ascoltando passivamente i discorsi attorno a questo referendum giustizia mi sono trovato con tante domande e poche risposte:

La Questione Delle Correnti, di che si parla e sono un problema?

Le correnti sono una cosa reale, apertamente esistenti e di sicuro non senza problemi. Ho trovato questo articolo del 2020 che entra davvero nel merito della questione e mi ha sorpreso quanto profondamente il sistema viene anche corretto e equilibrato dall’esistenza delle varie fazioni all’interno della magistratura.

La cosa più negativa che ho trovato è lo Scandalo Palamara (2019) in cui grazie a delle intercettazioni si è scoperto che effettivamente ci fossero dei collegamenti sospetti, meeting segreti tra magistrati e politici. In più sono abbastanza convinto ora che l’eliminazione delle correnti sia strettamente negativa piuttosto che qualcosa di desiderabile. Normale avere ideologie e averle dichiarate è molto meglio di doverle intuire e che siano qualcosa di nascosto. Stessa logica della legalizzazione di alcune droghe, preferiamo avere visibilità su una cosa che esiste necessariamente piuttosto che avere un mercato sommerso.

Parlo di mercato perché il vero punto critico è che sembra che le correnti abbiano un effetto importante sul progresso della carriera di un magistrato. Sempre citando dallo scandalo Palamara e dalla bocca di Palamara stesso:

I posti di procuratore della Repubblica sono molto ambiti, sono posti di potere. È vero che il sistema delle correnti penalizza chi non vi appartiene. Negare che le correnti siano una scorciatoia è una bugia. Le correnti della magistratura nel CSM hanno un peso preponderante. Il politico dall’esterno non può incidere sui magistrati, ma questo sistema favorisce una commistione”

In realtà non so cosa pensare, il mio ragionamento, che devo ancora affinare, è così: Nella maggior parte dei lavori c’è un’implicita selezione reciproca tra lavoratore e azienda, e tra lavoratori e lavoratori. Nel breve periodo un lavoratore può trovarsi a lavorare in un posto o con dei colleghi che sono completamente disallineati ai suoi principi e stili di lavoro e vita, ma nell’aggregato e sul lungo termine si gravita verso posti di lavoro e colleghi con cui si condivide una parte importante delle proprie ideologie - Culture Fit. In un organo come la magistratura questo processo non è possibile e quello che mi sembra di vedere è una dinamica naturale che viene riproposta in un ambiente che non deve e non può supportare questo tipo di aggregazione. Questa meccanica secondo me è sana se vengono soddisfatti tre principi:

  • Ci sono tanti elementi sia nel dominio che nel codominio 243 In sostanza ci devono essere tanti “lavoratori” e tante “aziende” se vogliamo che questo accoppiamento funzioni (c’è un universo in cui questo esempio l’ho scritto riferendomi a Hinge/Tinder)
  • C’è mobilità tra gli elementi
  • La conseguenza di un cattivo accoppiamento è temporanea.

La magistratura viola tutti e tre questi principi, per cui in realtà penso che questo sia effettivamente un problema. Quello che intendo è che il fatto che i magistrati siano relativamente pochi, che l’organo sia unico e che svolta sia la funzione di esecuzione che di controllo fa si che le correnti diventino, seppur una dinamica organica, una cosa a cui fare davvero attenzione. Non si possono realisticamente cancellare le correnti e le vogliamo visibili, ma bisogna far si che sia possibile andare avanti con la propria carriera anche senza aggregarsi e farsi spalluccie. Quello che non ho trovato è un trattamento diverso per gli imputati e per le condanne in base alle correnti, che invece era una cosa che mi aspettavo di trovare visto la retorica degli ultimi mesi. La parte che penso sia più critica è che se la commistione Corrente - Carriera è effettivamente un must come dice Palamara, c’è bisogno di una riforma. Torneremo su questo argomento una volta finita l’analisi delle altre domande.

Separazione Delle Carriere - Quanti si spostano?

0.2% dei magistrati cambiano ruolo in un anno. Un numero talmente piccolo che è assurdo immaginare abbia un qualsiasi effetto di rilevanza sulla giustizia in generale. Non trovo argomentazioni interessanti per correggere un non problema, di sicuro non è un problema che possa giustificare una modifica alla costituzione. Questo è stato anche argomento della riforma del 2022, i passaggi sono pochissimi e già limitati ad UNA volta per membro. Anche ammettendo che la separazione simbolica delle carriere rafforzi sul piano astratto la percezione di terzietà, il testo sottoposto a referendum non mostra perché questo beneficio costituzionale compensi i costi sistemici dell’istituzione di due CSM e di una nuova Alta Corte disciplinare.

Creazione dei due consigli

Il CSM viene diviso in due; uno per carriera:

graph LR
    CSM[Consiglio Superiore della Magistratura]
    CSM --> G[Consiglio Superiore della Magistratura - Giudici]
    CSM --> A[Consiglio Superiore della Magistratura - Pubblici Ministeri]

Creazione di un terzo organo di controllo

La riforma toglie potere al CSM e lo delega a un terzo organo, creato ex novo che si chiama ACD - Alta Corte Disciplinare per poter controllare i controllori. 15 membri.


pie showData title Composizione dei 15 membri dell'Alta Corte Disciplinare
    "Magistrati giudicanti estratti" : 6
    "Magistrati requirenti estratti" : 3
    "Nominati dal Presidente della Repubblica" : 3
    "Estratti da elenco compilato dal Parlamento" : 3

Il ragionamento è semplice, si vuole separare l’organo che sceglie i propri membri dalla funzione di controllo disciplinare.

In dettaglio la composizione:

  • 3 nominati dal Presidente della Repubblica tra professori ordinari di materie giuridiche e avvocati con almeno 20 anni;
  • 3 estratti a sorte da un elenco di soggetti con gli stessi requisiti, elenco compilato dal Parlamento;
  • 6 magistrati giudicanti estratti a sorte;
  • 3 magistrati requirenti estratti a sorte; e questi magistrati devono avere almeno 20 anni di esercizio e svolgere o aver svolto funzioni di legittimità.

Che faccia avrà la magistratura?

flowchart LR

    subgraph PRE["pre-riforma"]
        A["CSM unico<br/>giudici + PM<br/>carriere, nomine, disciplina"]
    end

    subgraph POST["post-riforma"]
        B["CSM giudici<br/>carriere, nomine"]
        C["CSM PM<br/>carriere, nomine"]
        D["Alta Corte Disciplinare<br/>disciplina"]
    end

    A --> B
    A --> C
    A --> D

Abbiamo questa idea che il Presidente della Repubblica sia una figura piuttosto neutrale, ma se non lo fosse (La Russa?) potresti ritrovarti con 3 membri nominati direttamente dal Presidente, 3 estratti da un elenco compilato dal Parlamento e 4 o 5 dei 9 magistrati sorteggiati comunque allineati politicamente alla maggioranza.

Perché voterò NO

La magistratura è un organo di controllo, la mia opinione è che debba essere antagonista alla politica ed essere un importante freno e spauracchio per il parlamento. Abbiamo bisogno che la legge venga rispettata anche da chi abbiamo eletto per comandarci. Una riforma che dice di voler sistemare la magistratura ma che non fa nulla per correggere i problemi che la magistratura ha deve farci pensare al motivo per cui esiste. La separazione delle carriere è stato il primo cavallo di battaglia, caduto in prima linea perché i numeri sono troppo piccoli, ci sono problemi enormi e concentrarsi su un 0.2% è molto difficile da difendere. La maggior parte delle promesse della Meloni e di Nordio sono solo promesse e non sono su carta, ci viene chiesto di fidarci del parlamento e di fidarci del presidente della repubblica. Mi fido di Mattarella per quanto ci si possa fidare del Presidente della Repubblica, ma stiamo decidendo se cambiare la Costituzione per il resto della storia italiana. Una riforma costituzionale va giudicata immaginando anche Presidenti della Repubblica meno rassicuranti di Mattarella.

La magistratura ha bisogno di una riforma, questa è quella sbagliata. Una riforma che non migliora la trasparenza, velocità e qualità dei magistrati non ha motivo di farci modificare la costituzione. Lo standard per cambiare la costituzione deve necessariamente essere più alto di una riforma mal pensata, mal giustificata e non ancora ben definita ad un giorno dal voto.

Per questo io domani voterò NO.

Glossario

  • CSM — Consiglio Superiore della Magistratura. Organo di autogoverno della magistratura italiana, previsto dall’art. 104 della Costituzione. Gestisce le carriere, le nomine e la disciplina dei magistrati. Presieduto dal Presidente della Repubblica.
  • ACD — Alta Corte Disciplinare. Organo creato ex novo dalla riforma, composto da 15 membri, con il compito di esercitare la funzione disciplinare sui magistrati, separandola dal CSM.
  • ANM — Associazione Nazionale Magistrati. Il principale sindacato dei magistrati italiani, articolato internamente nelle correnti.
  • Correnti — Fazioni interne alla magistratura con orientamenti ideologici e culturali distinti. Partecipano alle elezioni per il CSM e influenzano le nomine. Le principali sono Magistratura Indipendente (centrodestra), Unicost (centro), Area (sinistra) e Autonomia e Indipendenza.
  • Togati — I membri del CSM eletti dai magistrati stessi. Rappresentano 4/5 del totale dei componenti elettivi.
  • Laici — I membri del CSM eletti dal Parlamento tra professori universitari in materie giuridiche e avvocati con almeno quindici anni di esercizio. Rappresentano 1/5 del totale dei componenti elettivi.
  • Procuratore della Repubblica — Il magistrato che dirige una Procura della Repubblica, coordinando i Pubblici Ministeri nel suo distretto. È uno dei ruoli apicali più ambiti della carriera requirente.
  • Scandalo Palamara — Vicenda emersa nel 2019 da intercettazioni telefoniche che rivelarono trattative riservate tra magistrati e politici per la gestione delle nomine nelle procure più importanti d’Italia. Luca Palamara, ex presidente dell’ANM, fu radiato dalla magistratura nel 2021.
  • Separazione delle carriere — Proposta che impedirebbe ai magistrati di passare dalla funzione giudicante (giudice) a quella requirente (PM) e viceversa. Attualmente i passaggi sono già limitati e riguardano circa lo 0.2% dei magistrati all’anno.

[!NOTE] Ho creato un piccolo Notebook Google con tutte le fonti che ho consultato, è interattivo.